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Cucina a legna: tradizione e innovazione al tuo servizio

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Il termine cucina a legna ci porta subito a pensare a qualcosa dal sapore antico, alle case di una volta, quelle dei nostri nonni, che abbiamo vissuto con affetto da bambini.

Eppure, le cucine a legna di nuova generazione rappresentano un punto avanzato in termini di innovazione tecnologica, nonostante il legame innegabile con la tradizione.

Dalla forma e dal design ricercate, infatti, le cucine a legna non servono solo a cucinare e preparare pietanze come si faceva un tempo, ma consentono di sostituire la caldaia a gas per il riscaldamento degli ambienti e per la produzione di acqua calda sanitaria.

Con un unico dispositivo, quindi, potrai cucinare, riscaldare l’ambiente e produrre acqua calda sanitaria, se collegato all’impianto idrico.

Non a caso vengono definite anche Termocucine.

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Cucina a legna: rapporto con la natura e sostenibilità ambientale

Le cucine a legna rientrano di diritto nei dispositivi più rispettosi della natura e dell’ambiente, per varie ragioni.

Utilizzando la cucina a legna per cucinare, si può riscaldare la casa e produrre acqua calda sanitaria evitando di consumare anche altri combustibili.

Il combustibile utilizzato, ovvero la legna, non necessita di una lavorazione industriale, come nel caso dei combustibili fossili (gpl e metano), è disponibile in natura ed è rigenerabile in modo relativamente semplice;
La combustione della legna produce minori emissioni di CO2 rispetto ai combustibili fossili derivati dal petrolio;

Fatta questa doverosa premessa, vediamo insieme come funzionano le cucine a legna e quali sono i vantaggi e gli svantaggi che porta con sé.

Come funziona un cucina a legna

Come abbiamo accennato, la cucina a legna consente di cucinare e produrre calore ed acqua calda sanitaria, fondendo, di fatto, le funzioni di una caldaia a gas o elettrica e una cucina.

Essendo rivestite con materiali refrattari e conduttori di calore, come ad esempio la ghisa, l’acciaio, la maiolica e la ceramica, utilizzando la cucina a legna per preparare i pasti si riesce a sprigionare, gradualmente, il calore prodotto per riscaldare la casa.

Solitamente le cucine a legna sono dotate di un braciere, più propriamente detta camera di combustione, delle dimensioni simili a quelle di una stufa a legna o leggermente più piccola, con uno sportello in vetroceramica temperato, capace di resistere alle alte temperature raggiunte con la combustione.

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Quasi tutti i modelli hanno un sistema che consente di impostare e gestire la temperatura e regolare la funzionalità tramite un pannello di controllo. In questo modo, si può evitare di disperdere il calore, sprecandolo.

Inoltre, è presente in tutti i modelli un sistema di tiraggio dell’aria, con il quale gestire l’afflusso di aria nella camera di combustione, e gestire così la temperatura anche per la produzione di acqua calda sanitaria.

Se ci pensi, è inutile tenere temperature eccessivamente elevate se poi sei costretto ad aprire anche l’acqua fredda per intiepidirla.

Alcuni modelli più costosi e tecnologicamente più avanzati offrono anche un sistema di gestione della temperatura degli anelli del piano cottura, diminuendo o aumentando la fiamma.

Di solito anche la composizione del piano cottura segue un criterio di ottimizzazione del calore per evitare sprechi e dispersioni inutili. L’anello centrale, in ghisa ed asportabile, è quello dotato di una temperatura più elevata, mentre quelli laterali più bassa.

In base alle tue esigenze, ad esempio la cottura di uno stufato o di scottare una fettina di carne, puoi utilizzare rispettivamente l’anello laterale e quello centrale.

Cucina a legna: vantaggi e svantaggi

Tutti i dispositivi di riscaldamento e condizionamento presentano pregi e difetti, vantaggi e svantaggi, e le cucine a legna non fanno eccezione.

Vediamo insieme quali sono, partendo dai vantaggi:

  1. Ecosostenibilità: come accennato prima, la legna è un elemento naturale che non necessita di trattamenti chimici o industriali e la sua combustione produce minori emissioni di CO2;
  2. Risparmio economico: per valutare la convenienza sotto il profilo economico delle cucine a legna è sufficiente fare una comparazione con altri combustibili, come il gasolio o il gas.
    Circa 2.3Kg di legna secca hanno il potere calorifico paragonabile a 1 litro di gasolio e 1 m3 di gas, con un costo ridotto però del 50-60 %;
  3. Efficienza Energetica: la resa termica è molto elevata, a vantaggio dei consumi e delle dispersioni di sostanze nocive nell’atmosfera.
  4. Salute: permette di cucinare secondo la tradizione in maniera sana e naturale;
  5. Eleganza e Design: la maggior parte delle cucine a legna sono realizzate con un’attenzione particolare rivolta al design ed all’utilizzo di materiali di pregio, che valorizzano l’arredamento.

A questi vantaggi, bisogna contrapporre gli svantaggi di una cucina a legna:

  1. Struttura ingombrante: rispetto alle cucine a gas o ad induzione, le cucine a legna non sono sempre adattabile ad ogni tipo di spazio. Ciò nonostante, è doveroso sottolineare come sul mercato ci siano numerosi modelli tra i quali scegliere, e non sia poi così difficile trovare la soluzione più adeguata;
  2. Uso estivo: la cucina a legna produce e diffonde molto calore all’interno dell’ambiente, questo la rende poco pratica durante i mesi più caldi, a meno che questi non siano molto freschi ed arieggiati. Si consiglia, infatti, l’installazione nelle case di montagna, da utilizzare magari solo in determinati periodi dell’anno.

Cosa valutare prima di acquistare una cucina a legna

Analizzando i pro e i contro delle cucine a legna, viene da che esistono alcune condizioni in cui è consigliabile acquistarne ed installarne una ed altre in cui è meglio optare per qualcosa di diverso.

Nelle case in campagna ed in montagna, dall’aspetto e dall’arredamento rustico e tradizionale, una cucina a legna impreziosisce, senza dubbio, l’ambiente, facendo da ponte tra passato ed innovazione.

Detto questo, ci sono alcuni elementi da tenere bene a mente in fase di selezione:

  • Modello: verificare se presenta o meno la predisposizione al collegamento all’impianto idrico per la produzione di acqua calda sanitaria;
  • Costo: le cucine a legna non sono particolarmente costose se paragonate ad altri dispositivi di riscaldamento. Si parte dai € 500,00 fino a giungere a cifre vicine ai € 3000,00 per i modelli più sofisticati;
  • Ampiezza dell’ambiente: se disponi di una stanza molto capiente, allora il consiglio è di acquistare una cucina a legna dalle dimensioni più cospicue, in modo da generare più calore e sfruttare un piano di cottura più largo;
  • Funzionalità accessorie: alcuni modelli sono dotati di un forno, più o meno ampio a seconda delle dimensioni, di un ripiano scaldavivande, molto comodo, e di un cassetto per la raccolta della cenere. Sono tutti elementi da valutare prima di acquistare una cucina a legna.
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Conclusioni

Come hai avuto modo di leggere, disporre di una cucina a legna potrebbe tradursi in un enorme risparmio di risorse energeticche, quindi economicche, al quale va aggiunto un valore aggiunto in termini di design.

La bellezza di questi dispositivi, infatti, con il loro mix di tradizione e innovazione, li rende davvero unici, capaci di impreziosire in modo netto l’arredamento di casa.

Se necessiti di maggiori informazioni, non esitare a contattarci, saremo ben lieti di aiutarti a scegliere la cucina a legna più adatta alle tue esigenze.

Ci trovi al numero  Tel. 06 87811366 e in Chat sul nostro sito www.caldaiemurali.it tutti i giorni dal Lun-Ven dalle 9-13. 14-18 e il Sabato dalle 9-13.

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