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Accendere il Fuoco Correttamente: Risparmia Legna e Inquina Meno

Accendere il fuoco è una di quelle operazione che ci riavvicina alla natura e, contemporaneamente, ci rassicura e ci fa sentire autosufficienti. Ma perché? Ci hai pensato?

Sarà perché è collegata strettamente al concetto di sopravvivenza. Perché risveglia in noi istinti primordiali, fatto sta che quella di generare un fuoco con la legna continua ad essere una cosa incredibilmente affascinante. Salvo che in questo momento tu non sia un’isola deserta o nel bel mezzo di una foresta, luoghi dove difficilmente avresti campo e connessione per riuscire a leggere queste parole, accendere la legna del camino resta per l’uomo contemporaneo l’esperienza col fuoco più vicina a quella dei primitivi.

 

Come si accende il fuoco del camino

Semplice accendere il fuoco nel camino, no? In linea di massima è così se si pensa a questa operazione come sporadica, una volta ogni tanto, magari quando sei in compagnia di amici in un luogo fuori città e la cosa risulta riuscita anche se fatta in modo approssimativo. Ma se accendere il camino o una stufa a legna (valida alternativa al camino di cui ti illustriamo i vantaggi e le caratteristiche) è un’attività quotidiana per riscaldare la tua casa la questione è diversa. In quel caso c’è bisogno di tecnica, conoscenza minima, i materiali giusti tenuti in buone condizioni e qualche trucco del mestiere.

Ed è per questo che siamo qui, ovvero darti alcuni consigli utili e pratici su come accendere il tuo camino correttamente, in modo rapido, riducendo l’inquinamento e i fastidiosi effetti che possono derivare da un’operazione realizzata in modo approssimativo, come i gas e il fumo in eccesso.

Legna per il camino, varie tipologie

Riprodurre il tipico quadretto invernale del focolare domestico, a dispetto dell’apparente facilità, può rivelarsi un’impresa ardua e soprattutto scomoda, poco pratica. La prima cosa di cui tenere conto per l’accensione del camino è quale tipo di legna usare.

In questo senso ha molta importanza lo scopo dell’accensione: se il fine è quello di utilizzare il camino per cucinare, sarà bene utilizzare della legna dolce (abete, pioppo, ontano, castagno, salice, pino); se invece abbiamo bisogno di accendere il camino per riscaldare la nostra casa, è preferibile optare per del legno duro e stagionato (quercia, leccio, faggio, olmo etc.).

In ogni caso, qualunque sia l’uso specifico, è importante che la legna utilizzata non sia bagnata o umida, bensì conservata in un luogo apposito da qualche settimana e seccata, così da non influire sull’accensione e non generare troppo fumo durante il processo di combustione.

Come accendere il camino, la tecnica classica

Passiamo quindi alla spiegazione della procedura di accensione del fuoco.

Film, scampagnate, corsi di boy scout e i nostri nonni ci hanno trasmesso un’idea generale del processo di accensione del fuoco che sembra inconfutabile: cumulare legna.

In particoldi varie dimensioni, prediligendo i più grandi in basso e i più piccoli in alto, lasciando dello spazio in cui inserire l’innesco del fuoco dal basso, che il più delle volte può essere il classico ritaglio di giornale, delle tavolette accendifuoco, tappi di sughero o la classica diavolina. Un metodo classico che sembra universalmente riconosciuto per efficacia e riuscita. Ma, a quanto pare, non è esattamente così.

 

Il sistema a torcia o accensione dall’alto

Esiste una modalità alternativa che permette di accendere il camino senza diavolina, preferendo una disposizione specifica dei pezzi di legno e, cosa più importante, con un innesco delle fiamme dall’alto, anziché dal basso. Si tratta del cosiddetto sistema a torcia, o più genericamente accensione dall’alto, un metodo di accensione del camino fortemente sostenuto negli ultimi anni dagli esperti perché, stando a diversi studi, è capace di ridurre sensibilmente l’inquinamento provocato da riscaldamento con camini e stufe a legna.

Come funziona il sistema di accensione dall’alto?

Prima di tutto dobbiamo realizzare il cosiddetto modulo di accensione. Realizzare un modulo di accensione è semplicissimo ed è una pratica che sostituisce la carta da giornale. Si compone di quattro ciocchi di abete da disporre a gruppi di due perpendicolarmente, così da creare una sorta di struttura, e di lana di legna impregnata di cera.

 

Come disporre la legna per l’accensione dall’alto

Il procedimento è il seguente. Dopo aver aperto la presa dell’aria e la cappa della canna, accatastare i pezzi di legno a una certa distanza uno dall’altro, sotto i più grandi, sopra i più piccoli. Se hai a disposizione un camino piuttosto grande, sistema i pezzi perpendicolarmente, mentre se hai una stufa di dimensioni ridotte puoi procedere sistemandoli anche in verticale.

A questo punto non dovremo fare altro che posizionare il modulo di accensione sopra la legna accatastata. Quindi utilizzare un semplice fiammifero con cui dare fuoco alla lana di legna e vedrete che il legno, lentamente, inizierà ad incendiarsi.

 

Vantaggi del metodo di accensione dall’alto

Questo nuovo metodo non vale solo per l’accensione di camini, potrai beneficiare della stessa tecnica con tutti i prodotti che necessitano di legna per funziona. Dunque questo vale anche per per le caldaie e stufe a legna.

Ricapitolando, perché questo metodo di accensione del fuoco è migliore?

Per perima cosa: riduce le emissioni di sostanze nocive. Diversi studi hanno dimostrato che se l’accensione avviene dall’alto verso il basso, parimenti a come funziona per una candela, si riducono notevolmente le emissioni.

Quella generata da questo metodo è infatti una combustione più lenta e controllata,che produce dunque meno fumi rispetto a quanto accade con un metodo di combustione classico.

Con il metodo di accensione dall’alto i gas generati fluiscono attraverso la fiamma calda e bruciano in modo pressoché completo. Non si tratta, dunque, solo di un vantaggio ecologico. Il metodo di accensione della legna dall’alto fa sì che dopo pochi minuti il fumo tenda a sparire quasi del tutto, come dimostrato da molte misurazioni. Dalle canne fumarie non vedremo più fuoriuscire grandi colonne di fumo, ma al massimo una colonna di ininfluente vapore acqueo.

Adesso che questo metodo non ha più segreti per te, vai a goderti il piacere del fuoco!

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